News

Diversity, it’s by God’s design

Il Racconto di un’esperienza internazionale

Luisa Valci
Davide Stallè


Dal 9 al 13 marzo abbiamo avuto l’opportunità di partecipare alla Mission Diversity Winter School organizzata dalla WSCF (World Student Christian Federation) ad Amburgo, in Germania, un’esperienza formativa e umana di straordinaria intensità e valore. Si è trattato di un contesto internazionale ricco e stimolante, nel quale abbiamo incontrato giovani provenienti non solo da diversi paesi europei, ma anche da realtà culturali più ampie, creando così uno spazio autentico di dialogo interculturale e di confronto reciproco.
Nel corso di questi giorni abbiamo affrontato in modo approfondito e strutturato tematiche di grande rilevanza sociale, quali la diversità, l’inclusione, le diverse forme di discriminazione e il razzismo. Il progetto si propone infatti di formare giovani consapevoli e preparati, capaci di riconoscere e contrastare dinamiche discriminatorie all’interno delle proprie comunità, fornendo strumenti teorici e pratici per promuovere cambiamento e giustizia sociale.
Attraverso workshop interattivi, attività di gruppo, simulazioni e giochi di ruolo, abbiamo avuto modo di esplorare cosa sia la discriminazione, come si manifesti in contesti diversi e quali siano le sue radici culturali, sociali e storiche. Abbiamo approfondito il concetto di privilegio, imparando a riconoscerlo nelle sue forme più evidenti ma anche in quelle più sottili e spesso invisibili, sviluppando così una maggiore consapevolezza critica rispetto alla propria posizione nel mondo.
Un aspetto particolarmente significativo del percorso è stato l’apprendimento della comunicazione non violenta, che ci ha fornito strumenti concreti per instaurare dialoghi più autentici, rispettosi ed efficaci, anche in situazioni di conflitto o tensione. Allo stesso modo, abbiamo analizzato come il razzismo possa insinuarsi nelle comunità, talvolta in maniera implicita, e quali strategie sia possibile adottare per diventare alleati attivi nella sua decostruzione.

L’ultimo giorno si è concluso con una conferenza finale, durante la quale abbiamo condiviso con altri partecipanti e ospiti quanto appreso, trasformando così l’esperienza vissuta in un momento di restituzione collettiva e di responsabilizzazione. Questo passaggio si è rivelato fondamentale, poiché ci ha permesso di consolidare le conoscenze acquisite e di esercitare una forma concreta di cittadinanza attiva.
L’intera esperienza si è svolta in un clima profondamente accogliente, caratterizzato da rispetto reciproco, ascolto ed empatia autentica. Questi valori non sono rimasti concetti astratti, ma si sono tradotti in pratiche quotidiane e relazioni significative. Ogni giornata prevedeva inoltre momenti dedicati alla riflessione personale e collettiva, durante i quali è stato possibile condividere emozioni, difficoltà, entusiasmi e criticità, favorendo così un percorso di crescita interiore oltre che formativa.

Nel complesso, l’esperienza ha rappresentato un’importante occasione di crescita, sia dal punto di vista umano sia dal punto di vista formativo. Ha permesso di acquisire strumenti concreti, sviluppare una maggiore consapevolezza e rafforzare la capacità di leggere in modo critico le dinamiche sociali contemporanee.
In conclusione, percorsi di questo tipo si rivelano fondamentali per la formazione di cittadini e cittadine attivi e consapevoli, capaci di contribuire in maniera responsabile alla costruzione di comunità più inclusive, eque e attente alla valorizzazione delle differenze.