E Maria disse:

«L’anima mia magnifica il Signore, 

e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore,

perché egli ha guardato alla bassezza della sua serva.

Da ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata,

perché grandi cose mi ha fatte il Potente.

Santo è il suo nome;

ha detronizzato i potenti,

e ha innalzato gli umili;

ha colmato di beni gli affamati,

e ha rimandato a mani vuote i ricchi.

(Luca 1, 46-49, 52-53)

 

Cari fgeini e care fgeine,

Care sorelle e cari fratelli,

Nell’augurarvi un buon Natale e un sereno anno nuovo, vogliamo lasciarvi le parole che la tradizione mette in bocca a Maria. Parole che sono semi di speranza, che sono compimento di un’attesa di giustizia e di pace per l’umanità. Con questo messaggio di speranza che viene dalla promessa che ogni anno festeggiamo per la venuta di Dio nel nostro mondo, vi auguriamo un sereno periodo di feste. Perché in questi tempi precari, dove la speranza sembra essere lontana, possa risplendere la luce della buona notizia di Dio per ciascuno e ciascuna di noi. E che la Federazione tutta possa trovare in questo tempo di festa e di compimento dell’attesa, l’occasione per riscoprire la straordinarietà del Natale e di come questo evento può parlare a noi, come singoli e singole e come Federazione in cammino nel mondo. 

Vi auguriamo un sereno Natale e un buon inizio di nuovo anno!

il Consiglio FGEI,

Annapaola, Debora, Gabriele, Lucia, Pietro, Rebeca, Simone

 

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